Visioni per pianoforte ed elettronica + video. Visioni è un progetto multimediale. Gli elementi costitutivi del progetto sono la musica e le immagini. La caratteristica musicale di Visioni è la fusione tra il timbro del pianoforte e le basi elettroniche. È un vero e proprio percorso che si snoda tra otto pezzi differenti ma tra loro legati. Sono come “capitoli di un libro”, un libro che narra la storia dell’evoluzione dell’essere-uomo dalla sua origine più primordiale fino ad arrivare alla sua ultima e inevitabile auto-distruzione. Un ideale “ciclo della vita” narrato con la musica attraverso otto brani. I titoli sono: la cellula, il viaggio, geometrie, metropoli, odranoeL, rush, rovine, crepuscolo. In scena vi è un pianoforte da concerto. Le immagini, create dalla video-artista Valeria Di Matteo, vengono proiettate su un grande schermo al di sopra del pianoforte. Il pubblico è totalmente avvolto dalla musica e dalle immagini. La presenza dell’autore che esegue dal vivo crea un coinvolgimento emotivo di grande impatto. Attraverso lo schermo le sue personali “visioni” si materializzano per mostrarsi al pubblico.

La cellula: la comparsa della vita, che si presenta per la prima volta
nella sua forma più primitiva, una vita “in potenza” che, appena
nata, è pronta a crescere, svilupparsi, esplorare il suo mondo.
Il viaggio: la scoperta, l’indagare il mondo, il cosmo, alla ricerca del
se e infine di un luogo da poter chiamare casa in cui i poter
impiantare la propria crescita.
Geometrie: è qui che l’essere pensante scopre la logicità propria e
dell’ambiente in cui vive.
Geometrie come osservazione della perfezione del reale
naturale e quindi anche la scoperta che solo una mano al di sopra di
tutto abbia potuto disegnare quanto si osserva.
Metropoli: una moderna visione della conseguenza del bisogno
umano dell’aggregazione.
La formazione del popolo porta alla costruzione del
microcosmo metropolitano in cui tutto è a misura d’uomo, frenetico
come l’uomo.
odranoeL: un vero e proprio omaggio al personaggio Leonardo Da
Vinci, a partire dal titolo che ricorda l’originale metodo di scrittura a
specchio del grande personaggio. OdranoeL rappresenta l’arte e il
genio. L’essere-uomo non è più solo un
organismo ma un’anima e una mente. Curioso del mondo ne studia
ogni aspetto, lo dipinge, ne osserva l’architettura e l’arte.
Rush: è la massima esasperazion del livello di sviluppo e
tecnologia raggiunto dall’uomo. Si ha l’impressione che l’umanità stia
venendo sommersa dal suo stesso bisogno di evoluzione. Un mondo
ormai digitale che sta perdendo le semplici bellezze che vi si pote-
vano osservare alla nascita.
Rovine: un’ipotetica visione su una necessaria fine del
cammino, quando ormai la possibilità di andare avanti è svanita. È
necessario tornare al punto d’inizio e ciò avviene solo riportando
tutto allo zero.
Crepuscolo: anello di congiunzione tra fine ed inizio. Una riflessione
su come la vita cammini in circolo e quella che sembra la fine, la
distruzione, altro non è che il preludio ad un nuovo inizio. Ecco quindi
la speranza, scintilla vitale che porterà nuove visioni e nuovi
mondi.