“Quattro Canti” per chitarra e orchestra Prima Esecuzione Assoluta

QUATTRO CANTI per chitarra e orchestra dedicato al chitarrista Lapo Vannucci sarà eseguito per la prima volta il 2 giugno 2016 a Vidin (Bulgaria). Lapo Vannucci, chitarra, con l’Orchestra Sinfonica di Vidin diretta da Robert Gutter.

Quattro Canti per chitarra e orchestra fa parte del progetto Concerto Trilogy composto per il chitarrista Lapo Vannucci e il pianista Luca Torrigiani.
La trilogia consiste in un concerto per chitarra e orchestra, un concerto per pianoforte e orchestra e un “concerto doppio” per chitarra, pianoforte e orchestra. I tre concerti conservano comunque una propria autonomia e possono naturalmente essere eseguiti separatamente.

Quattro Canti, come suggerisce il titolo, si articola in quattro movimenti. Non è comunque questa l’unica chiave di lettura, come succede anche in altri miei lavori.
Chi conosce Palermo avrà sicuramente intuito la mia intenzione di descrivere musicalmente il cuore della mia città idealmente collocato ai “Quattro Canti”, monumentale crocevia divenuto uno dei simboli più caratteristici di Palermo.
Due possibili chiavi di lettura dunque: vivere autonomamente l’esperienza musicale facendosi trasportare dal flusso dei quattro movimenti condotti dal canto della chitarra, oppure collocarsi idealmente al centro dei Quattro Canti di Palermo, tra Via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele, e da lì guardare l’anima della città.
Ho voluto rappresentare musicalmente quattro immagini della città osservata da questa precisa privilegiata posizione.

1. Al Qasr, è questo il nome arabo del lungo Corso Vittorio Emanuele, Cassaro per i palermitani, storica sede urbana della vita sociale dinamica e spensierata oltre che luogo di drammatici avvenimenti che hanno segnato la storia della città.

2. Teatro del Sole è uno dei nomi dei “Quattro Canti”: a qualunque ora del giorno il sole è lì, ad osservarla e proteggerla. Canto del Sole è un movimento lento, è un inno e anche una preghiera, un tributo a quella luce stupenda che fa apparire bellissima ogni pietra della città.

3. Il viceré spagnolo Don Juan Fernandez Pacheco de Villena y Ascalon ha voluto che Palermo avesse questo monumento e il terzo movimento è un omaggio a un nobiluomo che immagino orgoglioso ed elegante.

4. Osservare il mare dai Quattro Canti è impossibile senza scorgere Porta Felice. È l’ingresso al mare, è il simbolo dell’inizio di un viaggio, è emblema di libertà, immagine della felicità.

COMUNICATO STAMPA